Villa Dosi-Delfini


Venite a scoprire in esclusiva con Sigeric la meraviglia del barocco pontremolese

“Evvi una Villa di detti signori Marchesi Dosi poco lungi dalla città, consistente in una scala a due andate con statue e balaustre di marmo, una sala dipinta da Francesco Natali e dal Ghilardini, e tutta la suddetta è dipinta dall’istesso Natali, con orti, giardini e scherzi d’acque.” A. CONTESTABILI Descrizione delle chiese e dei palazzi di Pontremoli.

Villa Dosi Delfini, capolavoro del barocco pontremolese, ha aperto per la prima volta le sue porte ai visitatori nella primavera del 2017, grazie alla collaborazione tra i proprietari e le guide di Sigeric.
Oggi dopo oltre tre secoli è possibile ammirare i segreti di questa dimora barocca attraverso saloni, stanze affrescate, giardini che raccontano lo stile e il gusto dell’età d’oro della città di Pontremoli.

Orari di apertura e visite guidate

Villa Dosi è aperta tutto l’anno per visite private o di gruppo esclusivamente su prenotazione, attraverso il centro prenotazioni di SIGERIC:
Tel +39 331 8866241  oppure +39 331 5740114 , Mail: info@sigeric.it

Nel corso dell’anno sono previste date fisse di apertura mensile con visite guidate a raccolta.
Per conoscere le prossime date delle aperture straordinarie segui questo link: Villa Dosi visite guidate straordinarie.

Durante il periodo aprile – settembre sono previste visite a cadenza settimanale tutti i mercoledì con l’itinerario guidato Pontremoli Segreta – Speciale Villa Dosi. 

E’ infine possibile organizzare visite guidate su richiesta per gruppi organizzati (agenzie, tour operators, associazioni ecc) e scolaresche con tariffe riservate, contattando direttamente la segreteria di Sigeric. 

Dove siamo

La Villa Dosi Delfini si trova a poche centinaia di metri dal centro storico di Pontremoli (MS), all’interno del podere “dei Chiosi”, lungo il corso del torrente verde.
E’ possibile raggiungerla con una piacevole passeggiata, al termine di un suggestivo viale incorniciato da coloratissimi alberi di prunus e lagerstroemia, che termina con un ponte in pietra costruito nel 1705 proprio come accesso alla villa, sormontato da una elegante cappella.

 

 

 

Storia, arte, meraviglie

Villa Dosi Delfini – Pontremoli ©Federico Andreini Sigeric – Servizi per il turismo

La Villa “dei Chiosi” fu edificata con ogni probabilità negli ultimi anni del XVII secolo per volontà dei fratelli Carlo e Francesco Dosi, ricchi uomini d’affari che avevano trovato nella Pontremoli Granducale un luogo ideale per sviluppare fiorenti commerci tra il porto di Livorno e la pianura Padana.
I due fratelli si presentano al visitatore proprio all’ingresso della Villa, accompagnati dallo stemma di famiglia (una cicogna, una torre, due delfini) e da cartigli che riportano la data simboli del 1700 per la costruzione dell’edificio.
L’idea e il progetto della Villa sono legati proprio alla figura di Carlo Dosi, uomo di vasta cultura appassionato d’arte, architettura e giardinaggio, che scelse per la decorazione della sua “casa” alcuni degli artisti più in vista del tempo, come l’architetto e decoratore lombardo Francesco Natali e il pittore toscano Alessandro Gherardini.

La storia di Villa Dosi è anche la storia di una famiglia che dalla sua edificazione fino ad oggi è rimasta sempre legata a questo luogo, attraversando periodi di splendore e periodi di abbandono, fino al lungo e impegnativo restauro che ci permette oggi di ammirarla in tutto il suo splendore.

Abitata per tutto il settecento, la casa dei Chiosi fu abbandonata e saccheggiata durante la Rivoluzione Francese e il Periodo Napoleonico; recuperata lentamente nel XIX e XX fu nuovamente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale (all’interno si trovava un presidio tedesco); i restauri interni si sono conclusi negli anni ’90.

Immaginata come luogo di delizie ed eventi mondani secondo il gusto dell’epoca barocca, la villa rappresenta al meglio lo spirito del suo tempo, attraverso un intreccio sempre sorprendente di natura, architettura, decorazione artistica, raffinati arredi. L’edificio si sviluppa lungo un pendio, con un corpo di fabbrica centrale a forma di H fiancheggiato da due giardini pensili e incorniciato a monte da un ampio vigneto terrazzato.

La visita

Superato il cancello d’ingresso ci fermiamo ad ammirare i due monumentali cedri del Libano piantati nel 1867 che oggi nascondono parzialmente la facciata della Villa. Salendo la scala doppia che conduce al piano nobile raggiungiamo l’ingresso del Salone ed entriamo attraverso il portale in pietra ornato dai busti di Carlo e Francesco Dosi (soprannominati “i parrucconi”) e dallo stemma di famiglia.

La grande sala a doppio livello fasciata da un elegante ballatoio in ferro battuto è a tutti gli effetti il cuore dell’edificio: qui una impressionante decorazione pittorica riempie tutte le superfici e dilata gli spazi attraverso quadrature,  sfondamenti prospettici, scene allegoriche e sfarzose decorazioni.

Attorno al salone si trovano 9 stanze di rappresentanza tutte affrescate e arredate in stile con mobilio, dipinti, lampadari della collezione di famiglia: il salotto rosso dove secondo la consuetudine del tempo si eseguiva la musica, la sala del biliardo, la sala dei ritratti, la cappella privata, la biblioteca, la sala da pranzo, il salotto ottocentesco, le camere da letto.

Ogni ambiente e ogni oggetto ci raccontano storie e curiosità di un mondo raffinato e colto, attento ai particolari, dove tutto era attentamente studiato per regalare spunti di stupore ai visitatori e agli ospiti della famiglia.

Ritornati nel salone principale possiamo concludere il nostro percorso con una passeggiata attraverso i giardini, tra alberi secolari (notevoli una magnolia e alcuni giganteschi lecci), grandi limoni in vaso, siepi, fontane e giochi d’acqua.

 

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